LEZIONE 8

Danilo Reato E' autore di diverse pubblicazioni di storia locale e curatore di una collana editoriale di testi sul teatro veneto dall'800 al '900.

IL TERRITORIO LAGUNARE: STORIA E TRADIZIONI

"Nonostante il mio ardente amore per Venezia la laguna veneziana sarebbe per me rimasta una curiosità, estranea, bizzarra, incompresa, se una volta, stanco di fissarla come un idiota, non avessi diviso per otto giorni e otto notti la barca e il pane e il letto di un pescatore di Torcello. Ho remato lungo le isole; ho camminato coi piedi nell'acqua per le brune barre di foce, col retino in mano; ho imparato a conoscere l'acqua, flora e fauna della laguna; ho respirato e osservato la sua aria particolarissima; e da allora mi è familiare ed amica. Quegli otto giorni, avrei forse potuto dedicarli a Tiziano e Veronese, ma in quel peschereccio dalla vela triangolare d'un bruno dorato ho imparato a capire Tiziano e Veronese meglio che all'Accademia o nel Palazzo dei Dogi. E non soltanto qualche quadro, ma tutta Venezia non è più per me un enigma bello quanto opprimente: anzi, è una realtà molto più bella, che mi appartiene, verso la quale ho il diritto che deriva dalla comprensione".  

Hermann Hesse, Taccuino veneziano


Temi trattati:
  1. Origine delle principali feste veneziane con particolare attenzione a quelle riguardanti il territorio lagunare. Legami storici e originalità della festa veneziana. Venezia e lo spazio scenico. Gli organizzatori della festa: i compagni della calza e studio della struttura di tali sodalizi aristocratici.

  2. Esempi:

    a)  Batar San Martin: una festa dedicata ai bambini e la sua diffusione sul territorio attraverso  i canti popolari;

    b) la festa delle Marie;

    c) la festa della Sensa e lo Sposalizio del Mare;

    d) I luni del Lio.

  3. Canti popolari e mondo lagunare con esempi  di canzoni popolari ritrovate negli archivi  e riproposte secondo la partitura originale.

  4. Motti, detti e aforismi veneti su temi lagunari.

  5. Arti,  mestieri e laguna.

 La lezione è stata accompagnata da diapositive di carattere storico e da una proposta di canti popolari eseguiti dai migliori artisti veneti.


MATERIALI DIDATTICI



El Barba Checo

Povero barba Checo
che l’è casùo in canale,
senza saver nuàre
al s’ha negao.
Me l’ho recuperao,
me l’ho messo qua drento
par darghe spassio e tempo
o carnovale.
No l’ha vuolesto stare,
l’ha vuolesto ‘ndar via,
e si al se perdarà,
sarà so dano.
Revédarse ‘naltr’ano,
tegnìve a mente questo
e può ve dirò resto
e resto in pase...

Peregrinassioni lagunarie

E mi me ne so ‘ndao
donde che feva i goti
ziogando la spineta
ai altri ciochi.
Mi go de le fugasse,
de quele de Malghera,
ho caminao par tera
fin a Fusina.
Dal trasto a la sentina
co’ un batelin da s-ciopo
andeva de galopo
a la Zueca.
Ho caminao la seca
tuta la pescaria,
ho da la pope indrìo
ai do castei.
Ho visto l’orto di Abrei
co’ tute le Vignole,
da le Vignole indrìo
me so’ reduto.
Ho caminao par tuto,
l’ho trovà un buraneo,
l’aveva un bel çesteo
a l’ha mostrao.
E mi me ne su ‘ndao
donde che feva le scuèle,
ziogando la spineta
le done bele.

I anguelanti

E tiorte i remi e vuoga
che femo ‘sta calà
e se no se ciàpa gnente
no tuornaremo a ca’,
a ca’ a ca’ sensa mangiare
no no se puol tornare
cia-ciaparemo un’anguella
la spartiremo in tre.

I luni del Lio

Zaneta cara, vestite da festa,
che vogio in fragia ancuo che andemo a Lio;
pontite negro el galaneto (=nastro) in testa,
che vogio che disemo: E nota e nio,
e che rebata el cimbano: nio e nota,
de luni a Lio s'ha maridao la zota!

I batipali

O issa!
Ma isselo in alto OH
Ma ìsselo in alto bene EH
Poi ne conviene OH
Ve dago el segno EH
Ma se dago el segno OH
De ‘sto lavoro EH
Che noi l’aviamo OH
Ma incominciato EH
Ma se Dio vuole OH
Lo feniremo EH
Ma col santo aiuto OH
poi dimandemo EH
Mama voi madre OH
Come una stela EH
Che l’è inocente OH
Come una stela EH
Ma de l’Oriente OH
In alto mare EH
A gueregiare OH
Contro el nemico EH
E mai diremo OH
Vardé che ho vinto EH
Vinto gabiamo OH
Ma poi spieghiamo EH
Ma la bandiera bianca OH
Bandiera bianca EH
Ma in segno di pace OH
Poi spiegaremo EH
La bandiera rossa OH
Bandiera rossa EH
En segno di sangue OH
Poi spiegaremo EH
La bandiera nera OH
Bandiera nera EH
En segno di morte EH
Sentì, sentite OH
E sentì che boto EH
Come che canto OH
Ma cantava el galo EH
A ma la galina OH
La galinela EH
L’ha fato l’ovo OH
La lo ga fato EH
E ma ne la pàgia OH
Dove dormiva... EH

I testi delle canzoni sono tratti dal volume:

Luisa RONCHINI, Sentime bona zente. Canti, conte, cante del popolo veneto, Venezia, Filippi Editore, 1990.


Bibliografia

 

Arti e Mestieri nella repubblica di Venezia, Venezia 1980.

BERNONI, Domenico Giuseppe, Canti popolari veneziani, Venezia 1873.

BERNONI, Domenico Giuseppe, Credenze popolari veneziane, Venezia 1874.

BERNONI, Domenico Giuseppe, Fiabe e Novelle popolari, Venezia 1873.

BERNONI, Domenico Giuseppe, Giochi popolari veneziani, Venezia 1874.

BERNONI, Domenico Giuseppe, Indovinelli popolari veneziani, Venezia 1874.

BERNONI, Domenico Giuseppe, Leggende fantastiche popolari, Venezia 1873.

BERNONI, Domenico Giuseppe, Nuovi canti popolari veneziani, Venezia 1874.

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