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Villa Rossi oggi Villa Mirandolina

In Via Modone e Carone troviamo un altro edificio pregevole, progettato
dall’architetto Brenno del Giudice nel 1923-24. Nel primo dopoguerra
la ripresa edilizia portò ad un evolversi del Liberty, connesso ai cambiamenti
della situazione storica. E’ innegabile il legame e il rapporto diretto
tra il Liberty e il Deco, così verrà definito il nuovo gusto: nonostante
alcune effettive originalità, sarà ugualmente proposta la ripresa degli
stili del passato, ma rivisitati con lo spirito del nuovo e della modernità.
Se in Italia l’architettura degli anni venti è di stampo neoclassico,
al Lido e a Venezia la tradizione culturale locale è quella del settecento.
In questa villa, infatti, c’è una interpretazione convinta dell’architettura
tardo rinascimentale, con accurate ricerche di connessioni plastico-coloristiche.
Il gusto " barocchetto", assai in voga anche nel resto di
Italia, si evidenzia nel frontone mistilineo le cui curve sono riprese
dalla terrazza al primo piano e nell’ingresso al piano terra. Richiami
all’arte veneta del settecento sono facilmente individuabili nei pinnacoli
che coronano l’edificio alla sommità del frontone triangolare.
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