Villa Romanelli

Questa villa fu realizzata nel 1906 da Domenico Rupolo, architetto attivo a Venezia (Pescheria di Rialto) progettista di numerose altre costruzioni al Lido. Questa costruzione, con le altre adiacenti, costituiscono un’interessante testimonianza della stagione del Revival, che imperava nel Centro Storico, ma continuò a coesistere anche al Lido anche se con deboli suggerimenti dettati dalla Secessione d’oltralpe. Pur nel suo evidente "stile 1200", secondo quanto dal Rupolo stesso dichiarato nella presentazione alla Commissione all'Ornato, rivela una certa disponibilità al confronto con le nuove esperienze moderniste. Infatti, l’architettura tradizionale veneziana è presente nelle bifore e trifore separate da sottili colonnine razionalmente distribuite su una massa movimentata, i contorni delle finestre e delle porte sono in pietra di Verona e creano un forte contrasto con le murature in mattoni. Tra i particolari di tipo Liberty, ci sono gli eleganti motivi vegetali e floreali del sottotetto, costituiti da tre fasce successive lunghe e strette: la prima su fondo giallo presenta linee rosse e blu che compongono motivi geometrici a triangolo, nella mediana sono dipinte foglie d’edera, nell’ultima ricompaiono i motivi a triangoli rossi su fondo giallo. Splendidi sono i capitelli delle colonne, in ceramica giallo ocra con piccoli fiori bianchi blu e turchesi che insistono nella recinzione. Meritano una particolare attenzione anche i due cancelli in ferro battuto: furono eseguiti dall'artista battitore Umberto Bellotto e si compongono di nastri flessuosi forgiati nel ferro come fossero di tenera pasta.



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