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Villa Gemma

Percorriamo Via Lazzaro Mocenigo e raggiungiamo via
Dardanelli, costellata di numerose aggraziate villette tutte riferibili
al primo Novecento. Fra le tante, Villa Gemma, progettata nel
1905 dall'arch. Max Ongaro per una facoltosa committente: la
signora Chioccon.
La villa è in stile eclettico, con citazioni rinascimentali e romaniche,
di ascendenza non specificamente veneziana e rappresenta uno dei più
tipici
esempi di architettura liberty al Lido. La costruzione è arricchita
da una veste decorativa vivace e fantasiosa fatta di pitture e fregi
murali, soprattutto nel sottotetto, dipinto con una fascia di foglie
marroni oggi in parte rovinata. Le maioliche colorate creano gradevoli
effetti madreperlati, con motivi ad arance e limoni su sfondo giallo
chiaro, motivo ripreso in altre decorazioni di ville lidensi; altri
sui toni del bronzo e del turchese che risaltano sul cotto della muratura.
Gli elementi in bianco nel giardino sono una superfetazione recente.
Anche qui troviamo l'impiego generoso del ferro artigianalmente battuto,
nel cancello d’ingresso e nelle inferriate dei balconi; ovunque si ripete
il tema del bouquet di rose trattenute da un nastro, effetto decorativo
prediletto dal liberty floreale.
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