PALAZZO GIUSTINIAN

Il palazzo Ŕ costituito da due unitÓ abitative differenziate che ospitavano in passato due rami diversi di questa nobile famiglia, detti rispettivamente "del vescovo" e "delle zogie" (gioielli). La costruzione risale probabilmente agli anni immediatamente successivi alla metÓ del '400. Si ritiene che sia stata ricavata dalla ristrutturazione di una vecchia casa acquistata dai fratelli Nicol˛ e Giovanni Giustinian.

I palazzi sono caratterizzati da un'incorniciatura: il materiale pi¨ utilizzato Ŕ la pietra d'Istria che viene usata sia per la parte dei lati estremi (a conci), sia per quella del sottotetto, che per lo zoccolo basamentale. Anche se le due costruzioni sembrano unite, in realtÓ sono separate, all'interno, da una stretta calle che sbocca nel grande portale mediano. Sopra di esso si possono ammirare eleganti monofore, una per ciascun piano, che costituiscono l'asse centrale dell'intera facciata, composta da due parti speculari. Esse presentano al primo e al terzo piano una quadrifora e al secondo, il piano nobile, un'esafora affiancata verso l'esterno da due monofore e verso l'interno da un'unica monofora pi¨ ampia e pi¨ ricca delle altre, con traforo a quadrilobi. Entrambe le esafore non risultano centrate rispetto all'asse mediano delle singole facciate, ma sono spostate verso il centro.

Fino all'Ottocento i palazzi vennero abitati dai due rami della famiglia Giustinian; dal 1876 l'unitÓ abitativa di sinistra Ŕ di proprietÓ della famiglia Brandolini che tuttora vi risiede. Il palazzo di destra, invece, appartenne al pittore Natale Schiavoni, che vi abit˛ per molto tempo e vi morý nel 1858. Tra il 1858 e il 1859 fu dimora del compositore Richard Wagner, che proprio in questo periodo concluse l'opera "Tristano e Isotta" iniziata anni prima.

Attualmente Ŕ per gran parte sede dell'universitÓ di Venezia, in quanto collegato alla vicina Ca' Foscari.

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